La Milano Fashion Week 2020 attraverso gli occhi di una studentessa di styling

La Milano Fashion Week Women’sMen’s Collection Spring / Summer 2021, che si è tenuta tra il 22 e il 28 settembre 2020, ha riguadagnato finalmente una dimensione fisica, accompagnata comunque da eventi in formato digitale per garantire la massima sicurezza e raggiungere un pubblico più vasto che mai.

Il ritorno alle sfilate fisiche ha permesso anche agli studenti della MKS Milano Fashion School di partecipare ancora una volta ai backstage della Fashion Week. Noemi Previtera, futura studentessa di Fashion Styling presso la scuola, ha deciso di condividere con noi questa esperienza, svelando i retroscena di questa edizione così particolare della settimana della moda milanese.

In quali sfilate hai avuto l’opportunità di lavorare? Come descriveresti questa esperienza brevemente rispetto a quelle in passato?

Ho avuto l’occasione di lavorare come vestiarista in occasione della sfilata di Versace per la Milano Fashion week, ma anche per la Torino fashion week e ad una sfilata di Carlo Pignatelli.

Queste due sfilate sono state più caotiche rispetto a quella di Versace, perché le modelle e i modelli avevano numerosi cambi, soprattutto alla Torino fashion Week dove le modelle avevano più cambi al giorno.

Ovviamente però la tensione era più sostenuta da Versace perché si trattava di una sfilata di alta moda e per il prestigio del brand.

In che modo il corso di Fashion Styling/Design che hai frequentato presso MKS Milano Fashion School ti ha preparato o ti preparerà per questo tipo di esperienza?

In realtà devo ancora partecipare a questo corso. Tutte le sfilate a cui ho partecipato in precedenza e che mi hanno preparato mi sono state proposte dal mio vecchio liceo.

Però sono sicura che partecipando al corso di Fashion Styling di MKS Milano Fashion School avrò modo di imparare molte più cose.

Quali erano le tue aspettative prima di partecipare ai backstage della settimana scorsa, considerando il momento storico che stiamo vivendo?

In realtà le mie aspettative non erano tanto differenti da ciò che ho vissuto. Sapevo già che avrei dovuto indossare mascherina e visiera, ma mi aspettavo che ci fosse un pubblico vero e proprio, con ospiti, ovviamente con le necessarie distanze, e non un pubblico formato solo da staff e parenti delle modelle.

Quali sono le tue impressioni su questa fashion week, in parte innovativa nelle sue modalità? Credi che in futuro le sfilate continueranno a sfruttare le potenzialità del digitale?

Queste modalità hanno un forte potenziale, perché grazie ai social molte persone che non avrebbero potuto vedere la sfilata hanno avuto l’occasione di vederla. Credo che il digitale possa essere utile anche in futuro perché quando il problema COVID sarà finalmente superato e alcune persone potranno essere nuovamente presenti alle sfilate, persone che invece non potrebbero partecipare potranno vedere la sfilata su Instagram o altri social.