Milano Fashion Week Men’s SS20

Più interessante che studiare concetti di moda e styling, è avere la possibilità di mettere in pratica ciò che apprendiamo. Grazie alla collaborazione con MKS Milano Fashion Agency, gli studenti della MKS Milano Fashion School hanno l’opportunità di assistere gli stylist di diverse sfilate dei marchi più prestigiosi.

Durante l’ultima Milano Fashion Week Men’s, gli studenti hanno lavorato nelle sfilate di Versace, Dolce & Gabbana, Ermenegildo Zegna, Philipp Plein, Billionaire e Luisaviaroma. E ci hanno raccontato come è stata questa esperienza unica.

Quali sono le differenze tra la fashion week uomo e donna? hai lavorato in entrambe le fashion week?   

Greta Terenzi (studentessa di Fashion Design): La fashion week donna ci vede impegnati nel backstage di un maggior numero di sfilate come vestiariste ed è motivante giorno dopo giorno prendere parte a diversi fashion shows, sempre a contatto con persone diverse e modelle dalla fama mondiale.

La fashion week uomo d’altra parte dà la possibilità di lavorare ai fitting, che consistono in 5-10 giorni particolarmente intensi ed altrettanto emozionanti.

Ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare ad entrambe per due stagioni consecutive.

In quali sfilate hai avuto l’opportunità di lavorare?

Manuel Salpietro (futuro studente): La Fashion week di Giugno è stata la mia prima. Ho avuto modo di partecipare alla Sfilata per il 90°anniversario di Luisa Via Roma a Firenze, alla sfilata di Silvian Heach SS 20-21 Donna al Museo Filologico a Milano, al Fashion Show Summer 2020 di Ermenegildo Zegna ed inoltre ho partecipato agli scatti dei LookBook (sia Maschile che Femminile) di Philipp Plein.

Com’è lavorare nei backstage/fitting delle sfilate? Descrivi la tua esperienza.

Carla Acatrinei (studentessa di fashion design): Lavorare nel backstage di una sfilata o di uno shooting non è facile, bisogna essere dinamici e pronti a qualsiasi imprevisto, tenere sempre gli occhi aperti e non dare nulla per scontato perché il risultato finale sarà visto da milioni di persone.

In questo contesto l’organizzazione è la chiave per un buon risultato.

Cosa hai imparato per la tua futura carriera di stylist/fashion designer con questa esperienza?

Greta Terenzi: lavorando nei diversi backstage delle sfilate ho imparato tantissimo: bisogna essere veloci, attenti ed aver un alto livello di problem solving.

Non importa se siamo lì presenti per vestire le modelle, dobbiamo essere sorridenti ed educati, riuscire a comunicare con il resto dello staff che parla esclusivamente in inglese ed essere autosufficienti.

Quindi ciò che conta è tendere le orecchie ed apprendere il maggior numero di nozioni possibili per svolgere al meglio il nostro lavoro.

Quali sono le principali sfide che si presentano lavorando in una sfilata?

Manuel Salpietro: la principale sfida è quella di mantenere la calma per riuscire a gestire l’ansia pre-sfilata, organizzandosi mentalmente per la vestizione prima dell’arrivo delle modelle, se non è chiaro qualcosa su come farlo indossare c’è sempre un referente a cui chiedere, in modo da essere abbastanza rapidi e per far andare in passerella la o le modelle nel tempo ottimale. Poiché se ti sei organizzato, anche se l’ambiente si fa frenetico, tutto è in discesa perché tu sai come muoverti e cosa fare.

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